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Apprendere il Feng shui dalla fonte, avere a che fare con quell’arte difficile che è il traghettare concetti in contesti culturali lontani geograficamente e come orizzonte di senso. Abbiamo fatto qualche domanda a Alejandro Costa che ha fondato il Feng Shui Sole Costa Studio con base a Firenze e che ha appreso questa arte direttamente nella culla di nascita

Alla fonte del Feng Shui: intervista ad Alejandro Sole Costa

A quando risale il primissimo contatto che ha avuto con l’arte del Feng shui?

Tutto nasce dal mio primo matrimonio, ero sposato con una bella ragazza giapponese; in realtà sebbenne il Feng Shui sia di origine cinese, il Giappone ha una lunga tradizione su questo argomento, loro lo chiamano Hu Sui. Quando si cercava casa, prima del matrimonio, mia moglie (ora ex) cercava una abitazione con il bagno al nord; andammo a vedere una casa dopo l’altra, arrivammo a visitare 20 case diverse prima di trovarne una che potesse avere le caratteristiche del Hu Sui.

In quel periodo non avevo la minima idea di cosa fosse il Hu Sui. Però ricordavo le parole della felicita“Happy wife, Happy life” così decisi di comprare la casa che a lei faceva piacere, senza fare tante domande. Dopo qualche tempo cercai di capire un po meglio di cosa si trattava  cosi che presi qualche libro e videotape per introdurmi a questo arte.

Quando ha scelto di studiare il Feng Shui all’estero e non in Italia? Come mai questa scelta?

Avevo trovato diversi corsi di Feng shui in Italia e fatto telefonate per chiedere informazioni. Sapendo già qualcosa sull’argomento, le mie domande erano volte a capire bene cosa mi avrebbero insegnato.

In realtà la sensazione che avevo avuto, almeno da quelli che ho incontrato, era che mischiavano un po’ di tutto: i chakra, punti geomantici (nodi di hartmann e curry), Feng shui, ecc . mi sembrava di trovarmi di fronte a insegnanti che si erano fatti un’idea di diverse tecniche per interpretare la natura e che avevano creato una grande “insalata mista” da servire all’interno di un corso. Altri si erano preparati leggendo libri; non ho niente contro i libri, però ci sono insegnamenti che si possono trasmettere solo in forma orale.

Nello stesso periodo avevo pianificato un viaggio in Maleysia, così decisi di verificare cosa potevo imparare durante questo viaggio. Il primo corso lo seguii presso un maestro di una certa età di origine cinese che abitava a Kuala Lumpur.

In seguito ho frequentato più di 20 corsi di metafisica cinese Yi Jing (I ching), Qi men dun jia, Face reading, feng shui, alimentazione cinese, astrologia cinese, date selction, ecc. tra Shanghai, Pechino, Maleysia, Hong Kong e altri paesi. Ho avuto la fortuna di conoscere i migliori maestri di Feng shui asiatici e di poter condividere con loro pranzi, allegrie ed altri momenti indimenticabili.

Se la domanda è perche sono andato alla fonte del Feng Shui, provo a rispondere: volevo immergermi nella loro cultura, respirare la loro aria, mangiare il loro cibo, vedere con i loro occhi un mondo che altrimenti non avrei mai visto. E tutto questo fa parte della comprensione del Feng shui e delle loro fondamenta filosofiche che non solo sono i 5 elementi, il Yin e Yang, e qualchecalcolo numerologico per verificare dove c’è l’energia migliore o più vibrante. Se ritorniamo ai corsi che avevo trovato in Italia, senz’altro i calcoli sono gli stessi e i 5 elementi saranno sempre loro. Però l’essenza è un’altra.

Nel sito di SCS Feng Shui sono presenti software (Four Pillars Calculator; Flying Star Calculator; Nine Star Ki Calculator). Chiunque può usufruirne? A cosa serve ciascuno di questi?

Questi software sono gratuiti e possono essere utilizzati da chi vuole. Four pillars è un software per calcolare il destino in base alla data di nascita. Star Ki calculation è un software di numerologia. In realtà questi software non sono semplici dato che c’è da capire come si utilizzano e dopo saper interpretarli. Con il primo dei due software viene riferito che la Grecia (oppure sud Est Europa) entro maggio 2012 (primo trimestre) avrà un defalut economico oppure un’altro crollo diretto sulla ricchezza delle persone. Oppure che ci saranno altri atti di violenza cittadina sempre nel sud est europeo.

Il secondo trimestre sarà leggermente più tranquillo; con il secondo semestre torneranno i problemi.  E che questo anno sarà caratterizzato da troppa acqua come neve in inverno, troppe pioggia, inondazioni e cosi via… Lo stesso succede nel sud-est Europa: troviamo Siria, Israele, Iran  e così via. In realtà ciò che vediamo in questo software sono i 12 animali dello zodiaco cinese e 10 elementi che sono Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua in versione Yin e Yang; il resto è capire la loro interazione ed interpretarli. Questa tecnica si chiama Bazi o Four pillars ed è una delle tre tecniche del Feng shui.

La teoria del Feng Shui si accosta in qualche modo alla fisica occidentale? Può farci qualche esempio?

Secondo me ha molti punti in comune anche se il linguaggio è diverso. In occidente viene utilizzata la rabdomanzia come elemento per trovare le falde acquifere oppure una forchetta di legno per trovare le linee energetiche della terra e cosi capire la qualità del suolo da utilizzare. Nel Medio Evo si facevano pascolare le peccore in un settore, dopo un anno se ne ammazzava una per verificare lo stato delle sue viscere ed organi e valutare lo stato del suolo, dopodiché si costruiva.

In oriente si parla della Vena del drago e le sue influenze sulle persone. “Se in un’area il Qi non passa le stelle non brillano”  Questo vuol dire che si in una casa il Qi è morto l’energia la sua energia non è sfruttabile.

Nel Feng Shui utilizziamo due diversi strumenti:

  • L’osservazione della natura per capire se un area ha potenzialità di essere utilizzata dall’uomo
  • Strumenti come il luopan Bussola (fFeng shui) per interpretare l’area le energia dell’area.

Gli Egiziani riuscivano ad isolare delle aree spostando le griglie di harmann & curry per fare sì che si potesse costruire uno spazio che avesse una vibrazione più alta da dedicare a scopi spirituali. Oppure riuscivano a mettere 9 linee di harmann in un metro per creare una vibrazione che fosse barriera difensiva contro ladri notturni. I templari costruivano dei circuiti sotto le cattedrali dove scorreva l’acqua con lo scopo di creare e manipolare le sensazioni che i fedeli avevano nella loro esperienza all’interno della chiesa.

Cambia lo strumento però in realtà tutte due le culture, occidentale e orientali, hanno sempre utilizzano le direzioni geomagnetiche della terra per posizionare abitazioni o altre tipologie di unità abitative o utilizzare un settore in funzione di uno scopo preciso.

Il libro dei mutamenti (I-ching) in che rapporto sta con i principi del Feng shui?

Il libro del Yi Jing ha diversi passaggi la sua storia inizia con il primo imperatore Fu Hsi (伏羲) proveniente dalla Cina (che all’epoca non era altro che un agglomerato di tribù). A lui si attribuiscono la creazione della scrittura, le base della medicina cinese, insegnamenti sulla musica e sopratutto la prima disposizione del Ba Gua o Ba Gua del primo cielo e dei 5 elementi.

Lo stesso libro fu rivisitato da Kong Zi (Confucio) e cosi via nell’istoria della cina ha avuto diverse modifiche e avanzamenti. In quanto all’interpretazione e alle forme di utilizzo dello stesso.

Il Feng shui e Yi Jing hanno le stesse basi. A grande linee si  considera che il Feng Shui deriva dal Yi jing. Sono tutte due forme diverse e uguali per predire cosa succederà. Nel Yi Jing si utilizza un metodo causale per definire un essagramma, invece nel Feng Shui si utilizzano le direzioni della facciata e del retro per definire un esagramma. Poi il sistema di lettura ed interpretazione e sempre lo stesso l’interazione tra i 5 elementi.

Quali potrebbero essere tre doti indispensabili per diventare Master Feng shui?

Studio, applicazione e consapevolezza.

Il Feng Shui letteralmente significa “vento e acqua” ed è l’arte di armonizzare l’ambiente che circonda il nostro campo vitale. La vita ci porta spesso di fronte a situazioni di disarmonia difficili, da cui però si imapara comunque molto. L’approccio al feng shui spesso è “finto new age” per privilegiati, con una ricerca dell’armonia – anche solo apparente – a tutti i costi. Davvero la disarmonia è qualcosa da eliminare sempre e comunque nel Feng Shui tradizionale?

Prima di tutto vorrei chiarire che dal punto di vista del Yin e Yang non esiste l’equilibrio così che il concetto di armonia è molto difficile da capire in termini di metafisica cinese cosi come possiamo capirla nel mondo occidente. Una vita totalmente equilibrata oppure per cosi dire “armonica” (se per questo intendiamo l’armonia) dove tutti gli elementi (木 火 土 金 水 ) sono al punto giusto potrebbe risultare abbastanza noiosa e piatta dato che tutto fluisce in forma continua, senza nessun intoppo.

Anche se la differenza potrebbe risultare molto sottile o difficile, vorrei spiegare che per comprendere l’armonia occorre che la disarmonia prenda luogo, altrimenti non potremmo percepire la prima come tale. Perché l’armonia in forma teorica e pratica possa prendere spazio dovremmo percepire il mondo in forma diversa uscendo dal concetto della dualità e sopratutto capire che sono tutte due parte dello stesso concetto.

Per uscire da questo concetto di dualità  dovremmo pensare che non esiste il bene e il male e che il tutto è un fluire dove la sperimentazione della vita attraverso le sue esperienze è lineare e che queste disarmonie sono solo la forma in cui noi potremmo arrichirci e crescere, ancor meglio definirli come degli step armonici.

Se per un secondo pensiamo cosi….Vale la pena eliminare le disarmonie o, dato che sono parte del percorso di vita, possiamo provare ad apprendere da loro per arricchirci più velocemente?

Tornando in specifico al Feng Shui, premetto che il Feng shui è un sistema che lavora su tre argomenti diversi:

  • l’utilizzo e manipolazione dello spazio;
  • il comportamento delle persone;
  • il timing in cui si fanno le cose.

Tutte tre hanno la stessa importanza in quanto a potenzialità di risultati.
Il Feng Shui non ha una  efficacia del 100 % se non si controlla il timing in cui si realizzano i cambiamenti. Lo stesso che il cambiamento di comportamento da solo non serve a fare cambiare una situazione se il timing oppure la casa dove abitiamo non viene modificata.

Alla domanda se “Davvero la disarmonia è qualcosa da eliminare sempre e comunque nel Feng Shui tradizionale?” penso che la disarmonia ha un senso quando noi abbiamo capito questo insegnamento; a quel punto, la disarmonia si dissolve da sola o viene percepita diversamente.

Andiamo ad un esempio tipico del Feng Shui: la stella 9 è fuoco e rappresenta opportunità, se voglio avere più opportunità, ad esempio in ambito lavorativo, dovrò attivare questa stella di modo che possa impregnarmi del suo Qi nel suo passaggio. Se invece ho tante opportunità che non riesco a gestire, dovrò pensare a fermarle e meglio che non usufruisca di questa stella per un po’ dissolvendo  il suo effetto su di me per gestire le opportunità aperte nel presente. La domanda è veramente “Serve eliminare la disarmonia?” La risposta la lascio a voi…

Iniziare a pensare in termini di Qi. Quanto è difficile ma positivo per noi occidentali?

Credo che stiamo già pensando in termini di Qi. Piano piano queste idee si diffondono e diventano più normali nella nostra vita quotidiana. La diversità è una ricchezza.

Il testo originale lo trovate

http://www.cure-naturali.it/feng-shui-simboli/1618/fonte-feng-shui/2630/a

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